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MOSCATO DI SCANZO

Certamente uno dei vini più antichi d’Italia dato che se ne trovano tracce documentali fin dal 1372 in un carteggio del Vescovo feudatario della Tribulina di Scanzo e relativo a due mezzadri; si discorre della quantità di “moscadello” che i coloni dovevano fornire al feudatario.
Scanzo guelfa, Rosciate ghibellina; sovente le due roccaforti erano oggetto di assalti della fazione opposta e come ci riferiscono i documenti dell’epoca ambito trofeo erano botticelle di moscadello. Il motto “historice antiquus”, storicamente antico, di cui si fregia lo stemma del Consorzio di tutela, illustra perfettamente i due concetti: è storicamente provata la produzione del Moscato, così come è provata l’antica epoca di coltivazione.
Giacomo Quarenghi che aveva poderi in quel di Scanzorosciate ne portò alcune bottiglie in omaggio alla zarina Caterina di Russia, la quale ne fece grande apprezzamento. Nel ‘700 il Moscato di Scanzo veniva quotato alla Borsa di Londra per una ghinea d’oro alla botticella. 

LA STORIA

 

Situata nel cuore della Valcalepio, sulla sommità del Monte Bastia nel Comune di Scanzorosciate, Ronco della Fola nasce nel 1979 con l'intento di dar vita ad una piccola realtà, modernamente organizzata, per la produzione di vini di qualità, concentrandosi inizialmente su un unico vino: il "Moscato di Scanzo"

Rinnovata nella conduzione, l'Azienda ha, da qualche anno, affiancato alla produzione del Moscato di Scanzo quella di altri vini, conservando inalterata la filosofia di produzione improntata sempre al raggiungimento della migliore qualità possibile, nel massimo rispetto della natura.

Per perseguire con coerenza i nostri obbiettivi, ci avvaliamo della collaborazione di uno staff tecnico che condivide con passione la nostra filosofia di produzione. La piccola ma funzionale cantina si colloca al centro della proprietà che attualmente si estende su una superficie di circa due ettari.Si può parlare di questa zona come di un vero e proprio "cru", rispecchiando del termine vitivinicolo ogni caratteristica: terreno, clima e microclima. 

MONTE TRE CROCI

Ogni appassionato sa che dentro una botte c'é la storia di un contadino, di una terra e di una cantina..........

La storia di questo vino nasce proprio dalla nostra passione che ci ha spinto a cercare la sua identità nelle caratteristiche del Moscato di Scanzo e del suo territorio. Un vino unico per rappresentare al meglio la specificità di questo vitigno e la territorialità di Scanzo, combinati a vitigni internazionali  in una espressione unica; un mix di microclima e di terroir che sul Monte Bastia (o Monte Tre Croci) regala una delle migliori espressioni possibili.

Uno dei più grandi complimenti che è stato rivolto al Monte Tre Croci è la riconoscibilità tra gli altri vini; riconoscibilità che è proprio fondata sulla rappresentatività del territorio  e del vitigno da cui nasce. Chi viene a visitare la cantina, viene a visitare vigneti in un territorio collinare posti a 450 metri di altitudine; visita un terreno fortemente minerale, con affioramenti del "Sass della Luna" su cui si può chiaramente leggere la storia e la vita del territorio. E tutto questo si ritrova nel bicchiere quando si assaporano i profumi e il gusto del vino.